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PALCO23 ACCENDE I RIFLETTORI SUI CONTI DELLA DORNA


SkeetGp

ATTIVATA UNA LINEA DI PRESTITO DI 200 MILIONI DI EURO, PER SVILUPPARE NUOVI PROGETTI

Secondo quanto risulta al portale “Palco23” (tra i più seguiti in Spagna sui temi dell’economia dello sport), Dorna Sports SL (titolare di tutti i diritti del Motomondiale), dopo una perdita di 6 milioni di euro nel 2016, ha scelto di attivare un nuovo prestito pari a circa 200 milioni di euro, che si vanno a sommare a quelli già esistenti, per un totale di 900 milioni. Dati confermati dal direttore delle operazioni finanziarie (CF&FO) Enrique Aldama (per anni top manager, tra New York e Madrid, del gruppo bancario Banesto) all'interno di un articolo sul presente/futuro di Dorna.  Il dirigente iberico ha dichiarato che "è stato deciso di aumentare il debito, pur non avendo bisogno di denaro", in quanto l'anno precedente si era chiuso con 112,51 milioni di euro di liquidità e riserve (a seguito dei guadagni degli anni precedenti). L'esposizione debitoria sul mercato bancario sarebbe aumentata, principalmente, perchè il più importante azionista di Dorna, ovvero il fondo di venture capital Bridgepoint (lo stesso che ha venduto il gruppo Infront al colosso cinese Wanda per oltre 1,05 miliardi di euro pochi anni fa), avrebbe deciso di recuperare circa 180 milioni di euro sotto la voce "rendimento dei contributi", una sorta di dividendo speciale, pur non essendolo sotto il profilo civilistico-contabile.

Aldama ha anche anticipato che il business di Dorna sta crescendo con risultati positivi, anche se un pò meno del previsto (i ricavi consolidati del gruppo dovrebbe raggiungere i 300 milioni di euro). Questo dopo la chiusura dell’ultimo anno fiscale (parliamo del 2016), dove "Palco23" parla, senza troppi peli sulla lingua, di "problemi con il Fisco", che avrebbero generato una perdita di sei milioni di euro, rispetto all'utile netto di 9,56 milioni del 2015. Dorna, per gestire questa querelle, avrebbe deciso di accantonare molto più del necessario (oltre che in anticipo), riconoscendo, tra l'altro, di essere ancora in contenzioso con l'Agenzia delle Entrate. La gestione di Dorna attribuisce questa somma elevata ad una ispezione riferita agli esercizi 2010 e 2011, per 5,03 milioni di euro, nonché "alla spesa derivante dalla cancellazione di alcune attività fiscali differite associate a spese finanziarie non deducibili dalle tasse negli anni precedenti". A marzo 2016, il Tribunale amministrativo della Corte suprema (TS) poi ha confermato, in una sentenza, che il gestore del Mondiale MotoGP e due dei suoi dirigenti avrebbero "simulato", nel 2003 e 2004, una compravendita di azioni, per ottenere vantaggi fiscali ed una distribuzione di dividendi non regolari, per i quali ha imposto una sanzione complessiva di oltre 30 milioni di euro. Due magistrati spagnoli, per onore della cronaca, sottolinea sempre "Palco23", non sarebbero stati d'accordo nella valutazione della simulazione collegata ad una compravendita, mentre un terzo magistrato non ha ritenuto che la violazione fosse grave e l'ipotesi di occultamento non applicabile, in considerazione. E questo a comprova della complessità del caso.

Adesso, però, sarà molto interessante capire se questa nuova linea di prestito accesa a livello finanziario servirà alla gestione corrente del Motomondiale, sempre più orientato verso i mercati dell'Estremo Oriente, o per il lancio di nuovi progetti, che, nel medio-lungo periodo, potrebbero far aumentare, eventualmente, il turnover di Dorna Sports S.L. Di solito, infatti, la crescita dell'indebitamento può essere giustificato da una serie di investimenti, che, a questo punto, siamo curiosi di poter analizzare nelle prossime settimane su questo portale. (I parte/continua)