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LA FURBATA FERRARI? TUTTO CIÒ CHE È AL LIMITE FA SPETTACOLO


SkeetGp

Intervista a Stefano Mancini, inviato de La Stampa sul futuro prossimo venturo della F1

Chi ha detto che, per diventare un bravo giornalista specializzato nel mondo della Formula 1, si deve nascere per forza in Emilia Romagna o dalle parti del parco di Monza? Stefano Mancini, ad esempio, inviato speciale de La Stampa, autorevole firma del quotidiano torinese e dotato di un “sense of humour” non indifferente, è nato ad Aosta, città che ha più dimestichezza con neve, campi da sci, slalom, sciovie e skilift piuttosto che con benzine, power unit, olii bruciati e via dicendo. Eppure il vecchio amore per il mondo dei motori, specialmente quelli spinti al massimo, gli ha fatto fare il grande salto verso un mondo che lo ha visto nel ’90 fare la giusta gavetta nella sua regione per poi “scendere a valle”, entrare in redazione e occuparsi dal 2000 di Formula 1 in tutte le varie sfaccettature. Ecco perché, skeetgp.com ha voluto iniziare da lui una serie di interviste mirate su cosa è oggi la F1, che cosa sarà nei prossimi anni, cosa ci dovremo aspettare dalle rivoluzioni di uomini e regolamenti. Tante domande e risposte quasi sempre “pepate”, senza peli sulla lingua, proprio come ci si aspetta da un personaggio che ha a che fare con un mondo dove le notizie vanno vagliate, controllate più volte e poi riportate al lettore.

Stefano, cosa pensi della scalata che sta attuando Motorsport.com, acquisendo testate locali, agenzie fotografiche, stringendo accordi con professionisti del settore, accentrando quindi l'informazione sulla F1 (nello specifico, ma vale anche per il resto del motorsport)? non si rischia un monopolio dannoso per tutto il movimento?  

Non mi piacciono le grandi concentrazioni, ma stiamo parlando di uno sport globale. Solo in Italia lo seguono dal vivo con i loro inviati quattro quotidiani e una pay tv con le rispettive pagine web, più numerosi siti oltre che fotografi free lance. Al momento non ci sono motivi di preoccupazione, ma è una situazione da tenere d’occhio. 

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Formula E

L'impegno in Formula E di Mercedes, potrebbe far presagire ad un possibile allontanamento di Stoccarda dalla F1 se la nuova concordia non li soddisferà? I Boss dicono di no, ma c'è da credergli?  

La Formula E non è un’alternativa alla Formula 1 per vari motivi: innanzitutto perché le prestazioni sono inferiori e in quanto il motore è molto più semplice da realizzare (Mercedes e Ferrari non riuscirebbero a distinguersi dagli altri costruttori). La Mercedes potrebbe lasciare la F1 a fine 2020, anche se per adesso le minacce fanno parte del gioco delle trattative con Liberty, ma andrebbe a fare altro. Per esempio un campionato alternativo.

A proposito di Formula E, credi che la Ferrari possa interessarsi concretamente? O, fedele alle politiche FCA, potrebbe strizzare l'occhio alle serie americane, alla ricerca di opportunità commerciali più vicine al brand?  

Dall'elettrico prima o poi dovranno passare tutti. Non capisco invece come le serie americane possano interessare la Ferrari: va bene che il mercato Usa è il più redditizio, ma le regole là tendono a livellare i valori per migliorare lo spettacolo. Non mi pare la filosofia Ferrari... 

Daresti peso a quest'alleanza che sta nascendo tra Ferrari, Mercedes e McLaren, basata sulla linea comune di un possibile campionato alternativo (spalleggiato da Ecclestone)? O credi sia solo una presa di posizione per avere più potere in sede di discussione della nuova Concordia? Todt ha già detto, forse per tenerseli buoni, che i privilegi Ferrari possono restare tali...  

Diceva Ecclestone: se punti una pistola verso qualcuno, devi essere disposto a premere il grilletto. La coalizione ha più forza dei singoli team, ma deve dimostrare di poter organizzare una formula alternativa. La presenza di Ecclestone garantisce i contatti con molti promoter. Buon senso vuole che si arrivi a un compromesso vantaggioso per i top team, senza i quali non si fa nulla.  

Ferrari porterà i primi aggiornamenti solo in Cina, quindi a Sakhir la SF71H sarà la stessa di Melbourne, con Kimi a suo agio e Seb ancora alla ricerca del giusto feeling con la macchina: al netto di eventuali imprevisti (leggi Bottas in Q3) la Ferrari dovrà correre in difesa, viste anche le mescole più dure rispetto a Melbourne.  

Circuito e condizioni meteo a Sakhir saranno diversi rispetto a Melbourne, ma la Ferrari al momento è indietro. Se Kimi va forte è un vantaggio anche per Vettel. Una cosa interessante sarà il rapporto tra i due piloti: la Ferrari negli ultimi anni ha ammorbidito Raikkonen e ne ha fatto un gregario rinnovandogli di anno in anno il contratto. Stavolta siamo alla scadenza definitiva e non mi sembra che Kimi sia proprio disposto a tutto, almeno all’inizio. A Melbourne, appena ha saputo che Vettel non aveva ancora fatto il pit stop, ha detto via radio al suo ingegnere: ‘Non fottetemi così!’.

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Australian GP 2018, Ferrari Mercedes

Quest'anno il duello tra Ferrari e Mercedes parte da basi opposte rispetto al 2017: la SF70H era più pronta ad inizio stagione, mentre la W08 appariva acerba ma con più margine di sviluppo. Potrebbe essere questo il leit motiv della stagione, a parti invertite? 

Combinazione, nel 2017 la Mercedes aveva allungato il passo della macchina, quest’anno lo ha fatto la Ferrari. E’ possibile che i due top team si siano scambiati le parti, anche se è presto per fare previsioni.

Capitolo Red Bull: ha impressionato la stabilità e la percorrenza di curva durante i test, dove a vederla dal vivo sembrava nettamente più performante delle altre monoposto. Poi a Melbourne ha deluso: al netto dei guai di Verstappen (fondo danneggiato dopo pochi giri), né in qualifica né in gara hanno mostrato di avere potenzialità per puntare a pole e/o vittoria. Cosa è mancato a Red Bull per confermare in campionato, quanto visto ai test?

Nei test si prova in condizioni diverse dalla realtà del campionato. Possiamo sbagliarci tutti, ma mi sorprende che anche Hamilton abbia indicato la Red Bull come squadra più in forma.   

Honda su Toro Rosso: veri limiti Power Unit o Toro Rosso non proprio gran macchina?  

Altro esempio di monoposto che nei test andava molto meglio. Secondo voci insistenti, la Red Bull ha intenzione di abbandonare la Renault a fine stagione per montare anche lei i motori Honda. Se davvero lo farà, significa che le anteprime avute dalla Toro Rosso sono buone. Più che la power unit credo che il punto debole sia la coppia di piloti: da Sainz e Kvyat e Gasly e Hartley il salto è grande. E non sempre i giovani promettenti diventano dei Verstappen.

Alfa Romeo Sauber: dal disastro ai Test1, quando non stava in pista, ad una Q2 mancata per poco ... con le performance mostrate della PU Ferrari su SF1H e Haas, è il telaio ad essere molto indietro, o si è trattato di un primo passo falso all'esordio? Quanto conta l'inesperienza di Leclerc e il relativo apporto di Ericsson?  

La Sauber 2017 era ultima a un secondo e mezzo sul giro dai penultimi. Diamole tempo.

In relazione a Sauber, non c'è il rischio che Leclerc rimanga invischiato in un team con basse aspirazioni?

Sì, il rischio c’è. Hamilton ha cominciato con la migliore McLaren degli ultimi dieci anni e Verstappen è finito quasi subito in Red Bull. Leclerc avrà la vita più difficile.  

Force India: chi l'ha vista? Quanto i problemi di Vijay Mallya con la giustizia stanno condizionando il team? Anche l'anno scorso avevano budget non eccelso ma sono andati molto bene.

Tagliare un budget o sbagliare una macchina è un attimo.   

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Grid girl, Melbourne 2016

Liberty Media: si è notata nel paddock e sulla pit line l’assenza delle grid girl? Quali cambiamenti ha potuto evidenziare? 

Più delle grid girl mi è mancata Nicole Kidman. Non ho visto vip, questo è abbastanza grave.

Verstappen ha dichiarato che «È stato noioso. Avrei spento la TV», perché pur essendo sempre in Drs non ci sono stati molti sorpassi? La gara è poco avvincente? 

Non ricordo che si sia lamentato quando ha vinto o è salito sul podio. Sono mancati i sorpassi? Sì. E’ stata una gara noiosa? Sì e no: la virtual safety car ha creato una situazione imprevista e ha cambiato il risultato. Ho visto di molto peggio. 

La strategia Ferrari, in regime di safety car, nel Gp di Australia è risultata vincente.  Ai più ha ricordato il taglio del traguardo della corsia dei box di Schumacher nel ’98 a Silverstone. Per rendere avvincente il campionato si dovranno aspettare altre strategie che sfruttano i limiti del regolamento? 

Significa che la Ferrari per battere la Mercedes dovrà andare avanti a colpi di regolamento?

Anche a me è venuto in mente Silverstone ’98. Fu un capolavoro tattico di Stefano Domenicali, allora direttore sportivo.   Ce lo ricordiamo tutti, così come ricorderemo Melbourne 2018. Tutto ciò che è al limite tende a fare spettacolo.

La Virtual Safety Car è molto criticata, qual è la tua opinione in merito?

Per il pubblico è incomprensibile, ma la safety car è anche peggio perché anestetizza la gara. Però a volte qualcosa di interessante succede: l’incidente tra Vettel e Hamilton in Azerbaigian è nella storia della F1! 

Alla fine qualcuno ha notato l’Halo? O è passato inosservato? Malumori dei piloti per il suo utilizzo? 

“No, anzi: Raikkonen dice che lo riparava dal sole”.