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FIM: TUTTE LE STRADE PORTANO A DORNA. UNA FEDERAZIONE LEGATA A FILO DOPPIO AL COLOSSO IBERICO

 FIM : legata a filo doppio ai successi (e non solo) di Dorna..

SkeetGp

Un interessante report datato 2012 sulle fonti economiche della Fédération Internationale de Motocyclisme (FIM), ovvero l’ente di governo del mondo delle due ruote (è stata fondato nel 1904 con sede a Mies in Svizzera) ci porta ad un approfondimento che non è solo di natura contabile, ma anche e soprattutto di politica sportiva. 

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La Federazione Motociclistica Internazionale ha, da tempo, un rapporto molto stretto con la Dorna Sports S.L. (società titolare di tutti i diritti del Motomondiale e della World SBK), con cui è legata fino al 2036, per quanto riguarda la cessione dei diritti del Motomondiale. E già questa scadenza può essere vista come un errore “tecnico” sotto il profilo del management degli eventi, perché all’appello mancano ancora 19 anni. Una scadenza di quasi 4 lustri che è molto a favore di Dorna (è inutile girarci troppo attorno), mentre lo stesso non si può dire sul fronte FIM, perché, ad esempio, nel calcio (serie A o in altre Leghe) gli accordi di questo tipo presentano al massimo un range temporale di 3-5 anni. Così facendo mettendo sempre a gara, periodo dopo periodo, i diritti (a partire da quelli televisivi) si arriva ad offerte più concorrenziali (è una banale legge di mercato). Mentre nel caso della Dorna Sports ci troviamo, di fatto, di fronte ad una posizione più che “dominante” nel mondo delle due ruote. E questo non fa assolutamente bene alla concorrenza e al concetto di “libero mercato”.

Se la FIM avesse voluto poteva mettere questi stessi diritti a gara, muovendosi più su uno short che su un long term. Siamo certi che se ciò fosse avvenuto non è detto che Dorna Sports avrebbe vinto, di volta in volta, questa specifica gara, anche perché esistono altri grandi centrali internazionali nella gestione di diritti marketing, pubblicitari e televisivi (non è un caso che la SBK è stata per molti anni sotto l’egida di un altro colosso worldwide: Infront Sports & Media).

Oggi Dorna, a torto o a ragione, può operare in piena tranquillità e questo stride con quanto avviene in altri settori industriali, dove c’è una concorrenza (in termini di offerte economiche) quasi al centesimo. 

Analizzando questo report (dove l’anno 2012 viene messo a confronto con il 2011) risulta immediatamente evidente che il 75% delle fonti di finanziamento (che quindi ne permettono il regolare funzionamento) arrivano esclusivamente da Dorna Sports S.L. Nello specifico 11,07 milioni di Franchi svizzeri (convertiti in euro pari a 9,77 milioni). Mentre nel complesso dai promoters (con il colosso iberico che fa la parte del leone) arrivano circa 15,27 milioni di franchi svizzeri (12,65 milioni di euro). 

La FIM è come se fosse mono cliente o comunque legata a filo doppio ai successi (e non solo) di Dorna. Quest’ultima, come scrivevamo prima, è in una posizione “dominante” incontestabile. Non è un giudizio di merito; è più semplicemente una constatazione di buon senso. 

L’organizzazione elvetica, cui sono legate oltre 103 federazioni motociclistiche, ha per statuto un ruolo di ente di controllo/regolatore del settore. Ma con una presenza così “intensa”, sotto il profilo economico, come può prendere le decisioni più corrette, visto che il budget messo in campo da Dorna impatta inevitabilmente sull’organizzazione e sulle scelte di politica sportiva della FIM (si occupa non solo dei motorsports a livello professionistico, ma anche di enduro, motocross, supermoto, freestyle, speedway e minimoto)? 

La Dorna, oltre al Motomondiale (parliamo di Moto3, Moto2 e MotoGP, la classe regina del motociclismo), è detentrice dei diritti della World Superbike, ma anche del CEV, della Red Bull Cup e dell’Asian Talent Cup. Praticamente o passi attraverso Dorna Sports S.L. o non investi in questo settore. È incredibile ma vero, soprattutto se pensiamo che siamo nel Terzo millennio. Il nostro non è un giudizio di valore sugli iberici, ma sulle procedure che hanno portato questa centrale di diritti a gestire tutto, senza che si potesse arrivare a vedere un minimo di concorrenza. 

Nel calcio serie A per esempio Infront Italy ha ceduto i diritti per i mercati esteri a IMG, un colosso americano da sempre concorrente diretto. Nel mondo dei motori sarebbe replicabile una operazione similare? Ad oggi la risposta è semplicemente NO. 

Quanto poi al tema FIM, nel futuro dovrà cercare di essere sempre più indipendente perché è nel suo dna e ruolo istituzionale. Questo rapporto troppo stretto con il monopolista Dorna la costringe ad aspettare le decisioni degli iberici e a non poter valutare mettendo a confronto operatori diversi presenti nel mercato dello sports marketing.