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E’ ALLARME MERCEDES

Vettel e Hamilton si giocano il campionato

Sala Stampa F1

Nel fine settimana in cui Sebastian Vettel si è ripreso la testa del Mondiale piloti, in casa Mercedes è scattato l’allarme.

Un allarme preoccupante, soprattutto perché riguarda il team dominatore assoluto degli ultimi anni. Non solo, perché di mezzo c’è anche un certo Lewis Hamilton, martello spuntato che sta facendo inaspettatamente fatica.

La storia della stagione fino a questo momento ha raccontato di una Mercedes in difficoltà, capace di dominare soltanto in Spagna (vittoria di Hamilton con Bottas secondo), nel famoso gran premio caratterizzato dal cambiamento nella composizione delle mescole delle gomme, cosa che ha clamorosamente favorito le Frecce d’argento a discapito di tutti gli altri.

Il campione del mondo, in realtà, dalla sua ha anche il successo a Baku, ottenuto più per una serie fortunosa di circostanze (erroraccio di Vettel a pochi giri dal termine, foratura di Bottas) che per meriti propri. Ecco perché suonava stranissimo il primato di Hamilton nel Mondiale, con un +17 su Vettel che non aveva ragioni di esistere, tanto da risultare quasi incomprensibile.

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Lauda, Wolff e Hamilton

La prestazione opaca a Montecarlo e il calvario di Montreal hanno ribaltato la situazione, e adesso tocca all’inglese inseguire il tedesco in classifica.

Ma i tormenti in casa Mercedes hanno radici più profonde. La macchina non è facile da mettere a punto, il rapporto con le gomme è sempre difficile. Se l’anno scorso riuscivano a mandare in temperatura gli pneumatici con irridente facilità, quest’anno le calzature risultano sempre scomode e complicate da gestire.

Se a questo si aggiunge che in Canada Bottas ha terminato la gara con il serbatoio quasi vuoto, ecco che emerge anche un problema di motore. E a proposito di motore, come non sottolineare il problema di “qualità di alcune componenti” che hanno fatto slittare il debutto della nuova power unit, e che ha costretto Hamilton a guidare in difesa anche a Montreal, uno dei suoi terreni di conquista preferiti.

Problema nel problema è lo stesso Hamilton, che al di là del bottino di punti conquistati non ha mai dato l’impressione di essere quel fenomeno assatanato degli anni passati, sempre alle prese con qualche problema e con un feeling non ancora sbocciato con la sua macchina. Bottas è e resta la seconda guida, ma in questa prima parte di stagione è sembrato più in palla dell’illustre compagno di box.

I problemi ci sono, Toto Wolff e Niki Lauda non hanno nascosto la loro preoccupazione, e oltre alla Ferrari anche la Red Bull fa perdere il sonno dalle parti di Stoccarda.

A Maranello lo sanno, ecco perché “la stagione giusta” potrebbe essere arrivata.

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