Seguici anche suFacebookTwitterGoogle PlusYoutube
  • English
  • Italiano
FOCUS
focus arrow
F1 plans new merchandise route for 2018 that flopped in NASCAR Mercedes promises more powerful 'party mode' for 2018 F1 season F1 Bahrain, Hamilton: «L'obiettivo è raggiungere le prime cinque posizioni» Mercedes F1 launch: Keeping long wheelbase for 2018 a 'no-brainer' F1 Cina, Vettel: «Siamo ancora alla ricerca dell'assetto giusto» Lewis Hamilton already driving with F1's new engine limit in mind Force India reveals season-long flip-flop sponsor for F1 halo F1 McLaren, Alonso: «Voglio essere campione a Le Mans» MotoGP 2018. Rossi: "Situazione simile al Qatar" F1, Mansell: «Hamilton è il favorito per la conquista del titolo» MotoGP 2018. Rossi: “Un equilibrio mai visto prima” Aston Martin attracting interest from several Formula 1 teams Australian Grand Prix qualifying: Hamilton pole, Bottas crashes Mercedes Formula 1 team replaces Hugo Boss with Tommy Hilfiger F1 Cina, Verstappen tocca Vettel: la Ferrari perde posizioni Red Bull not as fast as it looked in F1 testing - Lewis Hamilton F1, test Barcellona: Vettel mostra i muscoli Grosjean: Haas F1 team must stop 'losing months' with upgrades F1 Ferrari, Vettel: «La macchina ha un potenziale enorme» F1, test Barcellona: Vettel imprendibile per tutti

YAMAHA SULL'ORLO DI UNA CRISI DI NERVI

Rossi e Vinales in crisi a Buriram

GPizza&F1chi

Delle due l'una: o alla Yamaha hanno deciso di gettare fumo negli occhi alla concorrenza, oppure la Casa giapponese ha dei grossi problemi da risolvere e non sarà facile mettere le cose a posto in vista del via in Qatar che, lo ricordiamo, è tra meno di un mese.

rossi_sconsolato_ai_box_in_thailandia.jpg
Rossi sconsolato ai box

Sia chiaro che alla prima ipotesi non crediamo assolutamente. E questo per il semplice fatto che mai come in questo momento i due piloti stanno parlando all'unisono, come un sol uomo. La prova? Rossi:"Viviamo una situazione imprevedibile. La moto cambia dalla mattina al pomeriggio, figurarsi da un giorno all'altro. Il problema è che non sappiamo mai cosa può succedere, è come giocare a carte. L'elettronica? C'è da lavorare, ma non si può risolvere in poco tempo. Ci vorrà almeno un mese. E per il momento ci affideremo al fato". Vinales: "Il problema è che non abbiamo capito dove sta il problema. Provi una cosa, poi ne provi un'altra e non cambia nulla. Non funziona mai niente. Ci manca qualcosa in ogni parte della moto. Ho chiesto di riavere la moto della prima volta che ho guidato la Yamaha. Quelle sono le sensazioni che vorrei provare in sella ad una Yamaha". Ma non sarà accontentato perché stiamo parlando della Yamaha 2016 e torniamo indietro non è più possibile, come sanno benissimo tutti gli operatori del settore.

Che siamo sull'orlo di una crisi di nervi ci sembra ormai assodato. Il problema Yamaha è molto differente dalle difficoltà che stanno incontrando, ad esempio, in Ducati. Prima di tutto perché Dovizioso è veloce, preciso, felice della moto 2018 ("la migliore che abbia mai guidato") a differenza di Lorenzo che sembra in confusione.

zarco_il_migliore_pilota_yamaha_in_thailandia_0.jpg
Zarco, il migliore in pista con le Yamaha

Ma torniamo alla Yamaha che è alle prese con un altro grattacapo mica da ridere. E che ha un nome e un cognome: Johann Zarco. Il francese del team Tech3 è un fulmine con qualsiasi Yamaha gli diano da guidare. Sarà per la sua "gentilezza" nell'usare le gomme, il suo stile di guida, Johann non si cura troppo di quello che ha a disposizione: apre il gas e spara tutto quello che ha in corpo. Insomma, lui è l'anomalia che crea problemi ai dirigenti di Iwata al punto che qualcuno comincia a chiedersi a quale santo (pardon, pilota) affidarsi. A Valentino, in assoluto il più bravo nelle scelte anche se un po' "arrugginito", a Vinales che sa essere forte ma non passa certo per un collaudatore affidabile. Oppure a Zarco, che però è un pilota esterno al team, parcheggiato in una scuderia satellite anche se composta da eccellenti tecnici e meccanici?

Un bel rebus che sicuramente Lin Jarvis, il grande boss della Yamaha, avrebbe preferito non dover risolvere.

per_crutchlow_un_weekend_positivo.jpg
Crutchlow, un weekend da incorniciare

E uscirne in fretta non sarà facile, anzi quasi impossibile. Perché Rossi, tra le righe, ha già fatto capire che partire in svantaggio in Qatar, aprirà scenari inquietanti: "Siamo tutti vicini, ma se non sai che strada prendere gli altri ne approfittano". E "gli altri" sono le  4 Ducati di Miller, Dovizioso, Petrucci e Lorenzo e le 3 Honda di Pedrosa, Marquez e Crutchlow.

Non resta che aspettare gli ultimi test a Losail (Qatar) dal 1° al 3 marzo. Miracoli? Spiacenti, nel motociclismo moderno non esistono.

 

TOP FOCUS

2 mesi 1 giorno
Yamaha si mette nelle mani di Rossi, relegando in un angolo il giovane Viñales, perché l'unico ritenuto capace di sferrare un gancio al volto di un portentoso...
Rossi e Vinales in crisi a Buriram
1 mese 4 settimane
Delle due l'una: o alla Yamaha hanno deciso di gettare fumo negli occhi alla concorrenza, oppure la Casa giapponese ha dei grossi problemi da risolvere e non...
Rossi impreca
1 settimana 2 giorni
Uno ha perso il controllo in pista e l'altro è finito fuoripista e in terra. Uno ha dimostrato di essere il protagonista di una delle più grandi rimonte dello...
2 mesi 3 settimane
di Alex Scotti e Marcel Vulpis La decisione di Banco Santander di uscire dal Circus, dopo undici stagioni (tra McLaren e Ferrari), ha costretto il “...